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ANGELO MICHELE IORIO

Circoscrizione:

Campobasso

Isernia

Coalizione:

POPOLO DELLE LIBERTÀ UNIONE DI CENTRO LA DESTRA PROGETTO MOLISE IL GRANDE SUD

Candidato presidente

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1. Formazione e lavoro. Il valore aggiunto del pluralismo e dei saperi
Politiche del lavoro innovative e in linea con le peculiarità del territorio. Progetti e proposte per i giovani e le donne, anche
all’interno delle istituzioni: una riserva di posti, una titolarità di futuro.
2. “Fatto in Molise”: un marchio di valore in viaggio per il mondo
La tutela del territorio, delle sue produzioni artigianali e artistiche, la difesa dell’ambiente, il sostegno alle esportazioni, la
promozione delle professionalità e dei brand locali, l’intensificazione dei rapporti con le comunità di molisani all’estero, il
miglioramento dei Programmi Integrati per le aree urbane ed interne, la riqualificazione dei servizi insediativi alle imprese, come
manifesto di un Molise visibile, attraente e competitivo.
3. Agricoltura, allevamento e gestione forestale come attività
remunerative ed eco-compatibili
Collegare la nostra produzione al mercato interno, privilegiando i prodotti bio regionali negli appalti delle mense scolastiche e
degli uffici pubblici. Rafforzare la filiera corta con veri e propri ‘mercati del contadino’ come punti vendita specializzati a “km
0” alternativi alla Grande Distribuzione. Creare un distretto agro-energetico attraverso una rete di imprese agricole in grado di
valorizzare scarti e/o produzioni agricole da filiera corta, garantendo al distretto l’autosufficienza energetica.
4. Servizi per la mobilità. Per un sistema di trasporto a misura d’uomo e
di bilancio
La prosecuzione della riorganizzazione della mobilità attraverso il rilancio delle opere pubbliche, delle politiche per la casa e di
riqualificazione del patrimonio immobiliare e la grande svolta dell’Autostrada del Molise. Per un Molise a prova di sistema di
trasporto integrato, funzionale ed eco-sostenibile.
5. Una sanità efficiente dove il protagonista è il cittadino
Una declinazione moderna e riformista del modello di economia sociale e del welfare-mix, per una sanità di eccellenza e la
razionalizzazione dei servizi. La salute dell’individuo, la valorizzazione delle professionalità, il protagonismo dell’assistenza
domiciliare, il risanamento dei bilanci del settore. Primato della sussidiarietà tra i vari livelli di governo e coinvolgimento del privato
sociale. Per un’assistenza sanitaria che arriva alla porta di casa dei cittadini.
6. Servizi sociali efficienti e attenti ai bisogni
Qualificazione dei servizi alla persona e alla famiglia, attraverso il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali
finalizzato al riscatto dall’isolamento fisico e culturale. Un Terzo Settore all’avanguardia: nuove frontiere di lavoro e di giustizia
sociale. L’inclusione degli anziani e dei disagiati nella cittadinanza attiva.
7. Dismissione attività non strategicamente rilevanti per il cittadino e taglio
dei costi della politica
Cessione delle partecipazioni, delle aziende e del patrimonio pubblico regionale non strategico: un passo avanti nella concorrenzialità
dell’offerta, nel rilancio delle filiere produttive, delle politiche industriali e nel recupero dei fondi regionali immobilizzati. La dieta per
i contenitori istituzionali, le sovrapposizioni funzionali, le indennità di carica e le spese di rappresentanza. Un risparmio nella spesa
corrente regionale improduttiva con il taglio dei fondi ai gruppi regionali e del numero degli amministratori degli enti pubblici.
8. Sostegno alle piccole attività e promozione per la permanenza dei
servizi essenziali nei piccoli Comuni
Politiche di sostegno alle PMI operanti nei piccoli Comuni (esenzione dell’Irap per almeno 5 esercizi) e creazione di uno Sportello
unico a servizio delle piccole attività artigianali, commerciali, agricole e dei servizi; centralità dei piccoli Comuni nell’ambito della
pianificazione e programmazione regionale, attraverso politiche volte alla permanenza dei servizi essenziali quali Farmacie rurali,
Uffici postali, …; iniziative di sostegno per incentivare la permanenza dei residenti e l’insediamento di giovani coppie.
9. Il turismo come volano per l’economia del Molise
Il primato della riconoscibilità e dell’accoglienza per un turismo sociale, rurale, religioso, e culturale “di sistema”, che affermi e
imponga le unicità e le attrattività di nicchia del Molise, attraverso la valorizzazione della rete del commercio e dell’artigianato rurali
e di prossimità. Il fascino della memoria e le suggestioni di una crescita eco-compatibile.
10. Difesa della costa, rafforzamento delle infrastrutture portuali e sviluppo
del turismo costiero
Difesa delle coste attraverso politiche di sviluppo legate al “bene spiaggia”, in grado di originare e riqualificare l’attività turistica.
Rafforzare e sviluppare il sistema portuale relativamente agli scali di rilievo regionale e interregionale, attraverso l’esecuzione delle
opere di grande infrastrutturazione portuale, nonché l’avvio di interventi di costruzione, bonifica e manutenzione straordinaria dei
porti e delle opere edilizie a servizio dell’attività portuale.

1. Formazione e lavoro. Il valore aggiunto del pluralismo e dei saperi

Politiche del lavoro innovative e in linea con le peculiarità del territorio. Progetti e proposte per i giovani e le donne, anche

all’interno delle istituzioni: una riserva di posti, una titolarità di futuro.

2. “Fatto in Molise”: un marchio di valore in viaggio per il mondo

La tutela del territorio, delle sue produzioni artigianali e artistiche, la difesa dell’ambiente, il sostegno alle esportazioni, la

promozione delle professionalità e dei brand locali, l’intensificazione dei rapporti con le comunità di molisani all’estero, il

miglioramento dei Programmi Integrati per le aree urbane ed interne, la riqualificazione dei servizi insediativi alle imprese, come

manifesto di un Molise visibile, attraente e competitivo.

3. Agricoltura, allevamento e gestione forestale come attività

remunerative ed eco-compatibili

Collegare la nostra produzione al mercato interno, privilegiando i prodotti bio regionali negli appalti delle mense scolastiche e

degli uffici pubblici. Rafforzare la filiera corta con veri e propri ‘mercati del contadino’ come punti vendita specializzati a “km

0” alternativi alla Grande Distribuzione. Creare un distretto agro-energetico attraverso una rete di imprese agricole in grado di

valorizzare scarti e/o produzioni agricole da filiera corta, garantendo al distretto l’autosufficienza energetica.

4. Servizi per la mobilità. Per un sistema di trasporto a misura d’uomo e di bilancio

La prosecuzione della riorganizzazione della mobilità attraverso il rilancio delle opere pubbliche, delle politiche per la casa e di

riqualificazione del patrimonio immobiliare e la grande svolta dell’Autostrada del Molise. Per un Molise a prova di sistema di

trasporto integrato, funzionale ed eco-sostenibile.

5. Una sanità efficiente dove il protagonista è il cittadino

Una declinazione moderna e riformista del modello di economia sociale e del welfare-mix, per una sanità di eccellenza e la

razionalizzazione dei servizi. La salute dell’individuo, la valorizzazione delle professionalità, il protagonismo dell’assistenza

domiciliare, il risanamento dei bilanci del settore. Primato della sussidiarietà tra i vari livelli di governo e coinvolgimento del privato

sociale. Per un’assistenza sanitaria che arriva alla porta di casa dei cittadini.

6. Servizi sociali efficienti e attenti ai bisogni

Qualificazione dei servizi alla persona e alla famiglia, attraverso il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali

finalizzato al riscatto dall’isolamento fisico e culturale. Un Terzo Settore all’avanguardia: nuove frontiere di lavoro e di giustizia

sociale. L’inclusione degli anziani e dei disagiati nella cittadinanza attiva.

7. Dismissione attività non strategicamente rilevanti per il cittadino e taglio dei costi della politica

Cessione delle partecipazioni, delle aziende e del patrimonio pubblico regionale non strategico: un passo avanti nella concorrenzialità

dell’offerta, nel rilancio delle filiere produttive, delle politiche industriali e nel recupero dei fondi regionali immobilizzati. La dieta per

i contenitori istituzionali, le sovrapposizioni funzionali, le indennità di carica e le spese di rappresentanza. Un risparmio nella spesa

corrente regionale improduttiva con il taglio dei fondi ai gruppi regionali e del numero degli amministratori degli enti pubblici.

8. Sostegno alle piccole attività e promozione per la permanenza dei servizi essenziali nei piccoli Comuni

Politiche di sostegno alle PMI operanti nei piccoli Comuni (esenzione dell’Irap per almeno 5 esercizi) e creazione di uno Sportello

unico a servizio delle piccole attività artigianali, commerciali, agricole e dei servizi; centralità dei piccoli Comuni nell’ambito della

pianificazione e programmazione regionale, attraverso politiche volte alla permanenza dei servizi essenziali quali Farmacie rurali,

Uffici postali, …; iniziative di sostegno per incentivare la permanenza dei residenti e l’insediamento di giovani coppie.

9. Il turismo come volano per l’economia del Molise

Il primato della riconoscibilità e dell’accoglienza per un turismo sociale, rurale, religioso, e culturale “di sistema”, che affermi e

imponga le unicità e le attrattività di nicchia del Molise, attraverso la valorizzazione della rete del commercio e dell’artigianato rurali

e di prossimità. Il fascino della memoria e le suggestioni di una crescita eco-compatibile.

10. Difesa della costa, rafforzamento delle infrastrutture portuali e sviluppo del turismo costiero

Difesa delle coste attraverso politiche di sviluppo legate al “bene spiaggia”, in grado di originare e riqualificare l’attività turistica.

Rafforzare e sviluppare il sistema portuale relativamente agli scali di rilievo regionale e interregionale, attraverso l’esecuzione delle

opere di grande infrastrutturazione portuale, nonché l’avvio di interventi di costruzione, bonifica e manutenzione straordinaria dei

porti e delle opere edilizie a servizio dell’attività portuale.

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Presidente - Sen. Angelo Michele Iorio

Sen. Angelo Michele Iorio

 Nato a Morrone del Sannio (CB) il 17 gennaio del 1948, si trasferisce, insieme alla sua famiglia, ad Isernia dove, dopo aver conseguito la Laurea in Medicina presso l'Università "La Sapienza" di Roma, inizia a lavorare come chirurgo nell'Ospedale civile.

Sposato con la signora Laura, ha tre figli: Raffaele, Luca e Davide.

Mosso dalla passione civile e dagli ideali democratici, giovanissimo entra in politica tra le fila della Democrazia Cristiana nella quale ricopre cariche di partito rilevanti, quali Componente della Direzione provinciale, prima, e Vicesegretario e Componente della Direzione regionale, poi.
Il suo lungo percorso all'interno delle istituzioni, vissuto sempre e comunque per e tra la gente, lo porterà a raccogliere ogni tipo di esperienza amministrativa e legislativa, ricoprendo tutti gli incarichi comunali, provinciali, regionali e parlamentari.

Inizia al Comune di Isernia come Consigliere, per poi divenire, nel secondo mandato, Sindaco. Passa, poi, alla Provincia di Isernia, dove ricopre gli incarichi di Assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica.

Nel 1990 entra per la prima volta in Consiglio regionale. Diviene, da subito, Assessore all'Urbanistica, quindi Assessore ai Lavori pubblici, poi Assessore alla Sanità, in seguito Vicepresidente e, nel febbraio del 1998, viene eletto dal Consiglio regionale Presidente della Giunta. 
Nel 2000 diviene Presidente della Commissione speciale per la Riforma dello Statuto. 

Nel maggio 2001 viene eletto, con il maggior numero di voti nella storia repubblicana del Molise, Deputato. Alla Camera entra, come parlamentare di Forza Italia, quale componente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. L'11 novembre dello stesso anno viene eletto a suffragio universale Presidente della Regione.

Nel 2004, dopo aver contribuito a fondare a Termoli l'Euroregione Adriatica (un organismo che insiste su un territorio in cui vivono 20 milioni di abitanti e che raccoglie 19 autonomie regionali e locali dei 6 Paesi che affacciano sul Bacino Adriatico), ne diviene Vicepresidente del Consiglio provvisorio.

Nel 2005 viene eletto, all'interno della Conferenza dei Presidenti e delle Province Autonome, Vicepresidente.
Nell'aprile del 2006 viene eletto Senatore della Repubblica con Forza Italia, riportando uno straordinario successo elettorale che lo vede raccogliere il quoziente personale più alto d'Italia relativamente a quel partito. In Senato diviene componente della Commissione di vigilanza sulla RAI.

Nel novembre del 2006 viene rieletto Presidente della Regione.

Nel 2007, a Scutari, in Albania, viene eletto ufficialmente componente del Primo Consiglio definitivo dell'Euroregione Adriatica.

Il 7 luglio del 2008 viene eletto Vicepresidente di NEREUS, l'organismo internazionale che raccoglie tutte le Regioni europee che sviluppano la tecnologia spaziale.

Il 30 giugno 2011 viene eletto all'unanimità Presidente dell'Euroregione Adriatica.

Il 17 ottobre 2011 viene rieletto, per la terza vola consecutiva, Presidente della Regione Molise.